Per chi paga la RSA di un familiare con Alzheimer, demenza o Parkinson
La retta della RSA potrebbe non essere a tuo carico
L'assistenza a una persona con malattia neurodegenerativa comporta il pagamento di una retta suddivisa in una quota alberghiera, a carico delle famiglie, ed una quota sanitaria, a carico del Servizio Sanitario Nazionale. In alcune situazioni l'intera retta dovrebbe gravare unicamente sul SSN e non sulle famiglie, nemmeno per una quota parte. Scoprire come sei messo richiede tre minuti, non costa nulla e resta riservato.
Gratuita · 3 minuti · Nessun documento da caricare · Telefono facoltativo
Quello che vedi in fattura
Quello che c'è dentro
- Vitto, alloggio, servizi
- Di regola la cosiddetta «quota sociale» resta a carico della famiglia.
- Assistenza sanitaria, terapie, sorveglianza
- Nelle strutture convenzionate, ottenuto l'accreditamento, le prestazioni sono a carico del SSN e la rispettiva quota non dovrebbe mai gravare sulla famiglia.
Schema illustrativo: le proporzioni non rappresentano un importo o una percentuale.
Gratuita
Nessun costo, ora e dopo. Non ti chiediamo dati di pagamento.
Tre minuti
Sette domande, una per schermata. Nessun documento da caricare.
Riservata
La struttura non viene informata. Nessuno ti chiama se non lo chiedi tu.
La retta non è un blocco unico
Nelle strutture residenziali la retta copre due cose diverse: da un lato vitto, alloggio e servizi alberghieri; dall'altro l'assistenza sanitaria e infermieristica, le terapie, il monitoraggio clinico. Sono componenti distinte, e non è scontato che debbano essere pagate dalla stessa persona.
Nei casi di malattia neurodegenerativa la parte sanitaria pesa molto: sorveglianza continua, gestione dei disturbi del comportamento, terapie, valutazioni periodiche. Eppure nella maggior parte dei contratti questa distinzione non compare: c'è un unico importo mensile, e basta.
Moltissime famiglie pagano tutto senza che nessuno abbia mai spiegato loro com'è composta la retta. Conoscere la propria posizione è il primo passo per decidere.
Al termine della verifica hai in mano:
- un riscontro sulla tua posizione, subito a schermo, con un ordine di grandezza delle somme in discussione, calcolato sulla retta che paghi
- l'elenco dei documenti che contano e, per quelli che ti mancano, a chi chiederli e come
- il contatto con un avvocato che si occupa di queste posizioni, quando ci sono gli elementi per farlo
Cosa verifichiamo
Nei casi di persone affette da malattie neurodegenerative, per la cura delle quali si rendono necessarie prestazioni inscindibili, l'intera retta — quota sociale alberghiera e quota sanitaria — è a carico del SSN: nessun onere, pertanto, può essere richiesto ai pazienti e ai loro familiari.
Quello che verifichiamo è se la tua situazione rientra in questi presupposti. Lo facciamo prima che tu debba decidere qualsiasi cosa, e senza alcun costo.
Come la verifichiamo
- Ci avvaliamo dei nostri legali, che esaminano la documentazione che ci invii e verificano, con il supporto dei nostri esperti medico-legali, la prevalenza delle prestazioni sanitarie e la diagnosi.
- Verifichiamo inoltre la convenzione della RSA con il Servizio Sanitario Nazionale.
- Se la valutazione medico-legale ha esito negativo, la documentazione ti viene restituita senza alcun addebito.
- In caso di esito positivo analizziamo insieme, senza alcun impegno da parte tua, la procedura più corretta per ottenere il rimborso. Resti libero di decidere se proseguire o meno.
Non è una teoria: lo dicono i tribunali
Quando le cure sanitarie sono la componente essenziale del ricovero e non si possono separare dall'assistenza, il costo della retta non può essere messo a carico del paziente o dei familiari. È un orientamento ormai consolidato, confermato dalle pronunce più recenti.
Vale anche se hai firmato un contratto con la struttura: quando ricorrono i presupposti, il diritto alla salute prevale.
Cosa dicono la legge e i tribunali →Corte di Cassazione
ordinanza n. 26943/2024
Le prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale quando risultano necessarie a garantire il diritto alla salute. In questi casi l'intera retta di degenza, comprese le attività socio-assistenziali, non va posta a carico del paziente.
Consiglio di Stato
sentenza n. 3074/2025
Le assenze temporanee dalla struttura non interrompono il percorso terapeutico e non giustificano interruzioni della copertura pubblica.
Corte d'Appello di Milano
sentenza n. 1644/2025
Le rette RSA per i malati di Alzheimer, quando le cure sanitarie sono prevalenti e inscindibili dall'assistenza, devono essere coperte dal servizio pubblico. Anche in presenza di un contratto firmato con la struttura prevale il diritto alla salute.
Tribunale di Grosseto
sentenza n. 152/2025 del 25 marzo 2025
Ha dichiarato la copertura integrale delle spese di assistenza socio-sanitaria, con conseguente riconoscimento del rimborso delle somme versate e delle spese di lite.
Ogni sentenza decide il singolo caso sui suoi documenti: il fatto che altri abbiano ottenuto un riconoscimento non anticipa l'esito della tua posizione.
Come funziona
Rispondi a poche domande
Sette schermate, circa tre minuti. Nessun documento da caricare. Se non sai rispondere, «non lo so» va benissimo.
Ricevi subito un primo riscontro
Al termine vedi a schermo se nella tua situazione emergono elementi da approfondire, cosa manca e come recuperarlo.
Se ci sono i presupposti, parli con un avvocato
Un avvocato del network, iscritto al proprio Ordine, esamina la posizione e ti ricontatta entro 3 giorni lavorativi. Prima di allora non firmi e non paghi nulla.
Per chi ha senso fare la verifica
La sola diagnosi non basta e il solo ricovero nemmeno: conta se le cure sanitarie erano la componente essenziale dell'assistenza. Queste sono le situazioni in cui vale la pena guardare.
Familiari e tutori di persone ricoverate in RSA
Con diagnosi di Alzheimer, altre forme di demenza o malattie neurodegenerative, degenti oggi oppure venute a mancare.
Chi ha pagato la retta, in tutto o in parte
Direttamente o tramite i familiari, per una persona non autosufficiente o con gravi patologie croniche che richiedono cure mediche costanti.
Chi sospetta che il riparto della retta non sia corretto
Tra struttura, servizio sanitario e famiglia, quando la ripartizione delle spese non è mai stata spiegata o non risulta trasparente.
Le tre domande che ci fanno subito
Sono le stesse che ti stai facendo tu. Le altre, comprese quelle scomode, sono nelle domande frequenti.
Tutte le domande frequenti →La struttura verrà a saperlo?
No. La verifica è riservata e non comporta nessuna comunicazione alla RSA. Se più avanti deciderai di fare qualcosa, sarà l'avvocato a spiegarti prima cosa comporta.
Quanto mi costa?
Niente. Se poi decidi di dare un incarico a un avvocato, i costi te li comunica lui per iscritto e in anticipo. Da noi non ricevi mai un addebito.
Mio padre è mancato. Ha ancora senso?
Sì. Cambia chi può agire, perché subentrano gli eredi, ma la posizione non sparisce con il decesso. Nella verifica puoi indicarlo.
I sei documenti che contano davvero
La documentazione completa è lunga, ma la valutazione ruota quasi sempre attorno a sei elementi. Molte famiglie li hanno già in casa, in un raccoglitore, senza sapere che sono importanti.
E se ti manca qualcosa non è un problema: quasi tutti questi documenti si possono richiedere, e ti spieghiamo come.
- 1
Prova che la struttura è accreditata o convenzionata
Di solito risulta dal sito della RSA, dalla carta dei servizi o dal contratto.
- 2
Contratto di ricovero, impegno di pagamento e fatture
Il contratto firmato all'ingresso e le fatture mensili con la prova dei pagamenti.
- 3
Cartella clinica e socio-sanitaria della RSA
Diario clinico, schede terapia, scale di valutazione. Va richiesta alla struttura.
- 4
PAI, PAP o piano terapeutico personalizzato
Il piano assistenziale individualizzato. Se non è mai stato redatto, indicalo: è comunque un'informazione rilevante.
- 5
Documentazione specialistica sulla patologia
Diagnosi neurologica o geriatrica, certificazioni del centro disturbi cognitivi, verbali di invalidità e accompagnamento.
- 6
Verbali UVM/ASL e autorizzazione al ricovero
I documenti con cui il servizio pubblico ha valutato e disposto l'inserimento in struttura.
Chi c'è dietro, in breve
RimborsoRetta è un servizio di informazione e orientamento gestito da [Ragione sociale da definire]. Non siamo uno studio legale e non forniamo consulenza legale.
Gli avvocati del network sono professionisti indipendenti, iscritti al proprio Ordine. L'eventuale incarico lo affidi tu, direttamente a loro, con costi comunicati per iscritto prima. Puoi anche portare il riscontro a un avvocato di tua fiducia.
Chi siamo e come ci finanziamo →Cosa non facciamo
- Non promettiamo risultati: nessuno può farlo seriamente prima di aver visto i documenti.
- Non contattiamo la RSA, l'ASL o il Comune al posto tuo.
- Non ti chiediamo soldi, in nessuna fase.
- Non tratteniamo alcuna percentuale su quanto eventualmente ottieni.
Tre minuti per sapere come sei messo
La verifica è gratuita, riservata e non ti impegna a nulla. Al termine ricevi un riscontro chiaro, anche se la risposta è che non ci sono i presupposti.
Nessun documento da caricare · Telefono facoltativo · Puoi fermarti quando vuoi